Per decenni si è pensato che il San Martino di Vincenzo Campi fosse un dipinto raffigurante un vero e proprio santo e questo fraintendimento ha creato non pochi problemi per studiosi e ricercatori nell’identificazione della tela. Il fortuito ritrovamento ad opera di Franco Paliaga ha invece dipanato le nubi sull’opera in questione, che non rappresenta nessuna santa figura del pantheon cattolico, ma un vero e proprio momento della vita agricola cremonese alla fine del Cinquecento. Il giorno di San Martino, infatti, era la data deputata ai traslochi dei lavoratori nei campi ed a differenza di quanto si potesse credere ci si è trovati di fronte a una vera e propria scena di genere che Sodlab ha quasi pedissequamente rielaborato. La grande novità sta nel fatto che per la prima volta viene utilizzata un’intelligenza artificiale in grado di elaborare immagini seguendo uno story-telling.